Punti di vista

Katja Wiesendanger, direttrice della fondazione Pro Juventute

«A volte dimentichiamo che i bambini non nascono già grandi e che siamo stati tutti bambini. Vedere le cose da un’altra prospettiva fa bene a tutti. Ci aiuta a interagire con i bambini da pari a pari e a capirli meglio. Per me le prove di forza e la violenza sono inaccettabili. Ad ogni modo essere madre è uno dei compiti più impegnativi con cui mi sia mai confrontata. Essere genitori è la cosa più bella al mondo, ma nel contempo la più difficile. Lavorare su se stessi, riflettere, porsi degli obiettivi come famiglia e cercare di realizzarli: un impegno che viene comunque ripagato.»

Olivia Abegglen, blogger del sito fraueleintiger.ch e madre di due bambini di 3 e 1 anno

Testimonianza anonima

«Da bambina prendevo degli schiaffi senza una ragione apparente e mi rendo conto di soffrirne tutt’oggi che ho passato i cinquant’anni. Per questo motivo sostengo la campagna di Protezione dell’infanzia Svizzera per evitare che si minimizzi il fatto che i genitori picchino i figli. Con i miei figli non mi è mai scappata una sberla e sono felice che loro non abbiano dovuto subire il mio stesso trauma. È un contributo piccolo ma importante per un mondo migliore, che dà maggiori possibilità di stare bene psicologicamente in tutte le fasi della vita.»

Testimonianza anonima

Katja Wiesendanger, direttrice della fondazione Pro Juventute

«Ogni forma di violenza rende molto insicuro un bambino e mina la fiducia che ha in se stesso e nel mondo circostante. I bambini che, oltre ad avere persone di riferimento che prendono sul serio i loro bisogni, possono anche esprimere le loro opinioni, quindi se necessario dire di no, sviluppano una personalità che permette loro di affrontare la vita con maggiore autodeterminazione. Dando sin dall’inizio il diritto ai propri figli di partecipare alle decisioni che li riguardano, i genitori contribuiscono in maniera determinante a proteggerli dalla violenza. Tuttavia può succedere che i genitori arrivino ai loro limiti. Per questo motivo la Consulenza per genitori di Pro Juventute è a loro disposizione 24 ore su 24, 365 giorni all’anno (telefonicamente allo 058 261 61 61 o online al seguente indirizzo consulenza-per-genitori.projuventute.ch).»

Katja Wiesendanger, direttrice della fondazione Pro Juventute

Christian Glauser, capo di un Servizio dell’energia cantonale e padre di un bambino di un anno

«La fiducia è come un foglio: una volta piegato, i segni resteranno sempre visibili. Ricorrendo alla violenza con i bambini, gli adulti minano gravemente il senso di sicurezza dei piccoli. Per un bambino perdere fiducia negli adulti è molto pericoloso. Sono un papà giovane e ciò che più mi preme è poter dare a mio figlio sicurezza e senso di protezione. Il senso di fiducia che gli posso dare è anche la più grande dimostrazione del mio amore.»

Christian Glauser, capo di un Servizio dell’energia cantonale e padre di un bambino di un anno

Marie-Eve Marville, Performance Manager e madre di un bambino di 7 anni

«Per me è importante poter contare su una struttura e su determinate regole, sono contraria al “lasciar correre”. Secondo me bisogna remare tutti nella stessa direzione e fare un lavoro di gruppo, indipendentemente che i genitori vivano insieme o siano separati. Solo così è possibile dare ai bambini la stabilità necessaria e orari ben definiti che scandiscono la loro giornata, in modo che provino un senso di sicurezza. Oltre a ciò, una buona educazione non può prescindere dal rispetto e dalle buone maniere: nella nostra famiglia, per esempio, ci si saluta sempre e ci si augura buona notte. Conciliare famiglia, lavoro e studi non è facile e presuppone che tutti i membri della famiglia facciano la loro parte. Ma questo è possibile solo con una struttura, un’organizzazione e il rispetto delle buone maniere.»

Marie-Eve Marville, Performance Manager e madre di un bambino di 7 anni

Paola Riva Gapany, madre di due adolescenti di 12 e 13 anni e mezzo, direttrice dell’Institut international des Droits de l’Enfant di Sion e membro della Fondazione Protezione dell’infanzia Svizzera

La violenza nei confronti dei minori ci riguarda tutti! Ho due figli adolescenti e so quanto i genitori abbiano bisogno di sostegno per educare i propri figli senza ricorrere alla violenza, quindi rispettando la dignità di tutti, quella dei figli e la loro. A nessuno piace la violenza. In una società evoluta, che riconosce i diritti dell’infanzia, non c’è spazio per la violenza. Abbiamo bisogno di modelli positivi di genitorialità e di soluzioni molto concrete, come quelle proposte dalla campagna di Protezione dell’infanzia Svizzera.

Paola Riva Gapany, madre di due adolescenti di 12 e 13 anni e mezzo, direttrice dell’Institut international des Droits de l’Enfant di Sion e membro della Fondazione Protezione dell’infanzia Svizzera

Prof. dr. Dominik Schöbi, università  di Friborgo, psicologo e padre di tre figli tra i 6 e i 13 anni

In quasi tutti gli ambiti della vita la sicurezza emotiva è importante per avere successo. Una delle chiavi più importanti per conquistarla è avere rapporti improntati alla fiducia in famiglia. Questi rapporti non si instaurano né con la violenza fisica né con quella psicologica, perché non insegnano nulla di buono ai nostri figli!

Prof. dr. Dominik Schöbi, università di Friborgo, psicologo e padre di tre figli tra i 6 e i 13 anni

Patrick Linner, grafic designer

«Siamo responsabili delle nostre reazioni» Siamo tutti il frutto dell’educazione dei nostri genitori. Anche loro hanno fatto del loro meglio. Ora siamo noi – consapevolmente o inconsapevolmente – ad avere questa responsabilità, e possiamo scegliere liberamente che valori trasmettere ai nostri figli. Mettendo in discussione il nostro comportamento, possiamo crescere ulteriormente e iniziare un lavoro meraviglioso, quello sulle relazioni che abbiamo con i nostri figli, la nostra partner e noi stessi. Ne vale davvero la pena! Abbiamo sempre la possibilità di optare per una soluzione pacifica e possiamo cambiare solo noi stessi. Alcune situazioni si creano indipendentemente da noi, le interpretiamo e siamo responsabili delle nostre reazioni.

Patrick Linner, grafic designer

Yvonne Feri, Consigliera nazionale e Presidente del Consiglio di fondazione di Protezione dell’infanzia Svizzera

«Come madre sola e attiva professionalmente, che ha cresciuto due figlie ormai adulte, il tema dell’educazione mi sta particolarmente a cuore. Anche a me è capitato spesso di confrontarmi con i miei limiti e conosco fin troppo bene le sfide che i genitori devono affrontare giorno dopo giorno. Nei momenti di difficoltà mi ha aiutata fare movimento: uscivo all’aria aperta da sola o con le mie figlie e generalmente le mie frustrazioni svanivano molto in fretta. Il movimento riduce lo stress e cambiare aria aiuta a ritrovare la calma.»

Yvonne Feri, consigliera nazionale e presidente del Consiglio di fondazione di Protezione dell’infanzia Svizzera

Dr. med. Markus Wopmann primario della clinica pediatrica dell’Ospedale cantonale di Baden

«Il mio sogno è che sempre più persone capiscano che la violenza è uno strumento educativo assolutamente inadeguato, perché i bambini hanno innanzi tutto bisogno di cure, di relazioni stabili e affidabili, e di modelli positivi.»

Dr. med. Markus Wopmann, Primario della clinica pediatrica dell’ospedale cantonale di Baden