Educazione non violenta

«Dai loro genitori i bambini dovrebbero ricevere due cose: radici e ali». Questa citazione di J. W. von Goethe illustra gli obiettivi che andrebbero raggiunti con un’educazione non violenta. I bambini, infatti, devono crescere circondati da relazioni affidabili e improntate alla fiducia per diventare forti e indipendenti.

Benché molti genitori e molte persone di riferimento dei bambini siano consapevoli del diritto dei bambini a un’educazione non violenta, in Svizzera la violenza sui minori resta un problema sociale diffuso. Nella legislazione svizzera, il diritto a un’educazione non violenta non viene sancito in misura sufficiente. E così, a scadenze regolari, la Svizzera viene biasimata da commissioni internazionali, come il Comitato ONU per i diritti del fanciullo.

Da alcuni studi condotti in diversi paesi europei risulta che la violenza in ambito educativo diminuisce in maniera considerevole e duratura se si adottano disposizioni legali chiare, accompagnate da misure di sensibilizzazione su ampia scala. Protezione dell’infanzia Svizzera si impegna pertanto per una soluzione giuridica, che si opponga fermamente all’educazione violenta. In occasione del, in calendario una volta all’anno a fine aprile, Protezione dell’infanzia Svizzera rende attenta l’opinione pubblica sul tema dell’educazione non violenta.

Di cosa hanno bisogno i bambini dalle persone di riferimento?

Per crescere sani e secondo il loro potenziale, i bambini hanno bisogno di relazioni amorevoli stabili. Devono poter contare su persone di riferimento adulte, che rispettino la loro dignità e la loro personalità. I bambini hanno bisogno di spazio per sperimentare e crescere e, al tempo stesso, di limiti e regole, che diano loro stabilità, sicurezza e orientamento.

I genitori possono fare molto per soddisfare i bisogni dei loro figli e al tempo stesso rendere più piacevole la quotidianità familiare: possono essere modelli credibili, dal momento che i bambini prendono esempio dal comportamento dei genitori. Possono fare chiarezza formulando regole e limiti concreti e non transigendo sul loro rispetto. Possono dare risalto ad aspetti positivi del comportamento dei loro figli, dando loro delle conferme e incoraggiandoli nelle loro intenzioni (positive) e nelle loro azioni.

Scoprire alternative

In generale, le mamme e i papà sono consapevoli dei bisogni dei bambini. In situazioni concrete della quotidianità familiare, talvolta febbrile, può però capitare che non abbiano il tempo e la serenità necessari per reagire adeguatamente.

Riflettere approfonditamente sulle proprie idee in materia di educazione e sulle proprie aspettative nei confronti dei figli può aiutare a mantenere una maggior serenità nella quotidianità educativa e ad agire adeguatamente anche in situazioni difficili. Per molti genitori è utile scoprire metodi alternativi, che favoriscano uno stile educativo costruttivo, non violento e partecipativo. Questo è quanto propongono i corsi Starke Eltern – Starke Kinder® (Genitori forti, bambini forti).