Educazione non violenta

«Dai loro genitori i bambini dovrebbero ricevere due cose: radici e ali». Questa citazione di J. W. von Goethe illustra il diritto a un’educazione non violenta: i bambini devono crescere circondati da relazioni affidabili e improntate alla fiducia.

Benché siano molti i genitori e le persone di riferimento dei bambini consapevoli del diritto dei bambini a un’educazione non violenta, la violenza sui minori resta un problema sociale diffuso. Non di rado ciò è dovuto al fatto che i genitori o le persone di riferimento dei bambini non conoscono metodi alternativi e non reagiscono adeguatamente in situazioni di stress, conflitti e carico eccessivo.

Di cosa hanno bisogno i bambini dalle persone di riferimento?

Per uno sviluppo sano e corrispondente al potenziale infantile, i bambini hanno bisogno di relazioni amorevoli stabili. Devono poter contare su persone di riferimento adulte, che rispettino la loro dignità e la loro personalità. I bambini hanno bisogno di spazi liberi per sperimentare e potersi esprimere e al tempo stesso di limiti e regole, che diano loro stabilità, sicurezza e orientamento.

In generale, le mamme e i papà sono consapevoli dei bisogni dei bambini. In situazioni concrete della quotidianità famigliare, talvolta febbrile, capita però che non abbiano il tempo e la serenità necessari per reagire adeguatamente. Tutti i genitori commettono errori e hanno il diritto di farlo. A ogni mamma capita di pentirsi di aver fatto qualcosa, a ogni papà di chiedersi se non ha preteso troppo dal proprio figlio. Non importa: per i bambini, l’importante è avere genitori veri, non perfetti.

Scoprire alternative

I genitori possono fare molto per soddisfare i bisogni dei bambini e al tempo stesso rendere più piacevole la quotidianità famigliare: possono essere modelli credibili, dal momento che i bambini prendono esempio dal comportamento dei genitori. Possono fare chiarezza formulando regole e limiti concreti e non transigendo sul loro rispetto. Possono dare risalto ad aspetti positivi del comportamento dei bambini, dando loro delle conferme e incoraggiandoli nelle loro intenzioni (positive) e nelle loro azioni.

Una riflessione approfondita sulle proprie idee educative e sulle proprie aspettative nei confronti dei bambini può aiutare a mantenere una maggior serenità nella quotidianità educativa e ad agire adeguatamente anche in situazioni difficili. Per molti genitori è utile scoprire metodi alternativi, che favoriscano uno stile educativo costruttivo, non violento e partecipativo.