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La protezione dell’infanzia in Parlamento

Bilancio della sessione autunnale 2026

Il Consiglio nazionale ha approvato la mozione Bulliard 25.4623, accogliendo così un piano di misure per una lotta alla pedocriminalità online. Un’ampia maggioranza ha ritenuto che la mozione rappresentasse una possibile soluzione per proteggere meglio i bambini dalla violenza sessualizzata su Internet. Ora la mozione passa al Consiglio degli Stati.

Il Consiglio nazionale ha inoltre approvato la mozione Maret 25.4556 volta a introdurre una legge quadro per la protezione dalla violenza domestica. Esso ha accolto la proposta della propria Commissione giuridica, la cui maggioranza si era espressa a favore dell’estensione della legge quadro alla violenza domestica, sessualizzata e di genere. In seguito alla modifica, la mozione così approvata deve essere nuovamente sottoposta al Consiglio degli Stati, che aveva già accolto la proposta nella sessione primaverile.

Nel quadro della revisione del Codice civile 25.073 (Adozione agevolata del figliastro), il Consiglio nazionale ha accolto anche in questo caso la proposta della propria Commissione giuridica, attenendosi al progetto. Il Consiglio degli Stati aveva voluto rinviare il progetto al Consiglio federale durante la sessione primaverile e ora deve discuterne nuovamente.

Per ragioni di tempo, il Consiglio nazionale non ha discusso la mozione Mahaim 24.4018 «Limitare la diffusione delle umilianti app Nudify» e il postulato von Falkenstein 25.4649 «Completare la Ciberstrategia nazionale con priorità per una lotta mirata contro la ciberpedocriminalità». La mozione Mahaim è stata stralciata perché non era stata trattata entro il termine di due anni.                               

Nel corso della discussione sulla mozione Fehr Düsel 24.3115 «Inasprire il Diritto penale minorile», il Consiglio degli Stati, contrariamente alle raccomandazioni delle organizzazioni per i diritti dell’infanzia, ha accolto alcuni punti della mozione, aumentando di conseguenza le pene massime per i minori.

Nuovi interventi parlamentari

Sono state presentate varie mozioni dello stesso tenore, volte a vietare sistemi di intelligenza artificiale creati e addestrati per la produzione di materiale pedopornografico. Mentre le immagini generate artificialmente che ritraggono violenza sessualizzata su minori sono già oggi soggette a sanzioni penali, non sono ancora disciplinati il possesso, l’addestramento o la diffusione di specifici sistemi di intelligenza artificiale. Le mozioni Bulliard 26.4391 e Tschopp 26.4507 depositate in Consiglio nazionale e la mozione Regazzi 26.4401 depositata in Consiglio degli Stati mirano a colmare questa lacuna normativa.

La mozione Mahaim 26.4600 «Togliere agli autori i mezzi per ingannare le loro vittime» (titolo ufficiale segue) chiede il divieto di offrire, pubblicizzare e rendere accessibili app in grado di alterare in tempo reale l’aspetto e la voce. Filtri di occultamento simili vengono utilizzati da chi pratica il cybergrooming per fingersi adolescenti della stessa età nelle videochat e avvicinare le proprie vittime.

La mozione Golay 26.4086 «Protezione dei minori: controllare sistematicamente i precedenti delle persone preposte alla loro assistenza» chiede una migliore protezione dei minori dalla violenza sessualizzata attraverso un controllo sistematico dei precedenti penali delle persone che lavorano con i minori.

Due nuove mozioni mirano a rafforzare i diritti dei minori nel settore dell’asilo: la mozione Schläfli 26.4613 chiede l’introduzione di standard minimi a tutela dei diritti dell’infanzia nel contesto degli aiuti d’emergenza. La mozione Tschopp 26.4474 chiede di rafforzare il diritto dei minori a essere ascoltati nell’ambito delle procedure in materia di asilo e di diritto degli stranieri.

 

Qui potete leggere le nostre raccomandazioni al Parlamento per la sessione autunnale del 2026