Violenza sessuale

La violenza sessuale non è un fenomeno raro, ma un tema al quale gran parte dei bambini e dei giovani si trova confrontato.

Stando allo studio condotto da Optimus UBS, un giovane su sette è già stato costretto una volta nella sua vita ad avere rapporti sessuali oppure è stato toccato contro la sua volontà nelle parti intime.

Una parte considerevole dei giovani interpellati (30%) ha inoltre riferito di essere già stata vittima di aggressioni sessuali sotto forma di vittimizzazione sul web.

Chi sono gli autori e le autrici di questi reati?

Gli autori e le autrici di questi reati sono sovente persone nelle quali la vittima ha fiducia e dalle quali dipende: parenti, conoscenti o persone vicine alla famiglia. Nel gruppo dei bambini in età prescolastica, gli autori di questi reati sono perlopiù persone adulte (di sesso maschile) a stretto contatto con il bambino. Nella fascia d’età delle scuole elementari è in costante aumento la quota dei coetanei. Fra i giovani, la maggior parte delle aggressioni (30%) è perpetrata da coetanei, sovente nell’ambito delle prime relazioni sentimentali. Una circostanza si evidenzia chiaramente per tutte le fasce d’età: chi mette in guardia i bambini dall’«uomo nero» tace sul fatto che la maggior parte degli autori e delle autrici di questi reati non sono persone estranee.

Prevenzione della violenza sessuale

Una prevenzione efficace della violenza sessuale deve sempre essere attuata a diversi livelli. Da un lato, i bambini devono essere sostenuti nel loro sviluppo psicosessuale mediante un accompagnamento adeguato, così da rafforzare la loro autoconsapevolezza. I bambini devono apprendere i nomi di tutte le parti del corpo, anche quelli dei loro organi genitali, e devono essere loro trasmesse delle conoscenze sulla sessualità adeguate alla loro età.

Allo stesso tempo, occorre informarli dell’esistenza della violenza sessuale e incoraggiarli a difendere le barriere della loro fisicità qualora fossero superate contro la loro volontà. È inoltre importante che essi sappiano a chi possono rivolgersi, qualora siano vittime di violenza sessuale. Il percorso «Il mio corpo appartiene solo a me!» è un esempio di questo progetto di prevenzione.

È importante che la responsabilità per la protezione della violenza sessuale non sia mai scaricata sul bambino. Tale responsabilità deve sempre essere assunta dagli adulti. Una prevenzione efficace della violenza sessuale è possibile unicamente in combinazione con altre misure, come la prevenzione a livello di autore di reato e strutturale.