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Rapporto annuale

Il rapporto annuale documenta le attività svolte da Protezione dell'infanzia Svizzera per proteggere i minori nel nostro paese.

Un anno con effetti duraturi per la protezione dell’infanzia

Con l’inquadramento giuridico dell’educazione non violenta nel Codice civile si è raggiunto un traguardo storico. Con il «sì» del Consiglio degli Stati del 9 settembre 2025 è stata posta l’ultima pietra miliare per la protezione dei bambini in Svizzera. Dopo oltre quattro decenni di impegno politico e sociale da parte di Protezione dell’infanzia Svizzera, i bambini ottengono finalmente la tutela per loro così importante. Schiaffi, sculacciate, strattoni o violenza psicologica non saranno più considerati metodi educativi legittimi bensì ciò che sono realmente: atti di violenza. Questo nuovo quadro giuridico rinforza la prevenzione e facilita l’accesso a servizi di consulenza e sostegno per genitori e persone che esercitano l’autorità parentale.

Tale decisione storica è stata accompagnata dall’ultima fase della nostra campagna di prevenzione nazionale «C’è sempre un’alternativa alla violenza». Dal 2018, ogni anno noi richiamiamo l’attenzione sulle conseguenze della violenza in ambito educativo e proponiamo alternative concrete per la vita quotidiana delle famiglie. Sebbene l’inquadramento giuridico ponga un segnale forte, la campagna di sensibilizzazione che lo accompagna è fondamentale per ottenere l’effetto desiderato.

Un altro punto chiave è stata la protezione dei bambini nello spazio digitale. Il nostro sportello di segnalazione online clickandstop.ch ha registrato nel suo terzo anno di attività 2618 segnalazioni e richieste relative a contenuti pedocriminali su internet. Questo dato sottolinea l’urgenza del nostro impegno a proteggere i bambini nello spazio digitale e a radicare ulteriormente questo tema nella politica, nella società e nel mondo professionale. Nessun bambino può proteggersi da solo. Ecco perché Protezione dell’infanzia Svizzera collabora con organizzazioni partner, sensibilizza gli operatori del settore e la società civile e sostiene iniziative politiche.

Al contempo abbiamo migliorato ulteriormente la qualità della protezione dell’infanzia elaborando e attuando piani di protezione in collaborazione con organizzazioni specializzate. I piani di protezione creano strutture e responsabilità chiare nei luoghi in cui i bambini vengono accuditi, offrendo loro spazi sicuri. I corsi di formazione sulla protezione globale dell’infanzia hanno fornito agli specialisti conoscenze pratiche affinché possano riconoscere precocemente i rischi e agire in modo adeguato.

Il rapporto annuale illustra i risultati raggiunti e mette in luce come le decisioni legislative e il lavoro di prevenzione interagiscano nella protezione dell’infanzia.

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