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Raccomandazioni brevi per la sessione estiva 2026

Brevi raccomandazioni al Consiglio nazionale

25.4226 03.06.2026

Po. Jaccoud: Tenere conto della violenza coniugale nello stabilire i diritti parentali

Nell’attribuire l’autorità parentale, le autorità non valutano sempre in misura sufficiente la presenza o meno di violenza coniugale. I minori vanno protetti sistematicamente dalla violenza domestica, anche dopo una separazione

Protezione dell’infanzia Svizzera raccomanda di approvare il postulato.

La violenza domestica ha conseguenze gravi sullo sviluppo dei minori. Con la Convenzione di Istanbul, la Svizzera si impegna a tenere conto sistematicamente della violenza domestica nel decidere in merito all’autorità parentale e alle visite nonché a proteggere efficacemente i minori anche dopo una separazione. Un rapporto pubblicato dalla Conferenza svizzera contro la violenza domestica nel 2024 rivela tuttavia che spesso nelle procedure di divorzio l’autorità parentale e la custodia sono attribuite senza chiarire in misura sufficiente la presenza o meno di violenza domestica. Poiché anche la collaborazione e in particolare lo scambio di dati tra le autorità sono spesso insufficienti, circostanze cruciali per l’interesse dei minori sono talvolta ignorate. Occorre esaminare la necessità di modificare la legge per tener conto sistematicamente della violenza, consentire lo scambio tra le autorità di dati sugli episodi di violenza e proteggere efficacemente i minori.
25.4306 03.06.2026

Mo. Tschopp: Obbligo di segnalare i contenuti pedocriminali su Internet

Senza segnalazione nessun perseguimento penale e nessun aiuto ai minori: è necessario un obbligo di segnalare tutti gli indizi di contenuti pedocriminali.

Protezione dell’infanzia Svizzera raccomanda di approvare la mozione.

La mozione chiede un obbligo generale di segnalare i contenuti pedocriminali, al quale siano soggetti, oltre ai fornitori di servizi e infrastrutture di comunicazione, anche gli specialisti che si imbattono in casi sospetti nell’ambito della loro attività. Gli specialisti informatici che ad esempio nella rete azien-dale scoprono file contenenti pornografia infantile dovrebbero segnalarli. Un obbligo di segnalazione garantisce la certezza del diritto ai professionisti confrontati con rappresentazioni illegali di violenza sessualizzata su minori nell’ambito della loro attività. Quanti più indizi sono segnalati, tanto più effi-cace potrà essere il contrasto della diffusione di tali rappresentazioni. La segnalazione consente di perseguire penalmente gli autori e di proteggere le vittime.
25.4623 03.06.2026

Mo. Bulliard: Piano di misure per una lotta (finalmente) efficace alla pedocriminalità online

Per lottare efficacemente contro la violenza sessualizzata su minori online è necessario coordinare le misure nonché identificare e colmare le lacune.

Potezione dell’infanzia Svizzera raccomanda di approvare la mozione.

Su Internet la violenza sessualizzata sui minori dilaga sempre più, la pornografia infantile è diffusa su larga scala e sempre più bambini e adolescenti subiscono molestie sessuali, grooming e sextortion. Un piano di misure riunirà i principali attori in materia di prevenzione e perseguimento penale nonché i fornitori di tecnologie, consentendo loro di coordinare gli sforzi contro la violenza sessualizzata su minori online al fine di proteggere meglio questi ultimi su Internet. Un piano consentirà di avere un quadro delle misure esistenti, di coordinarle, di identificare le lacune e di colmarle in modo mirato. Proteggere l’infanzia contro la violenza sessualizzata online è un compito comune della Confedera-zione, dei Cantoni e dei privati e un piano di misure getterà le basi per affrontarlo.

Brevi raccomandazioni al Consiglio degli Stati

26.3242 03.06.2026

Mo. Gmür-Schönenberger: Protezione dei bambini e dei giovani sulle piattaforme digitali

Sulle piattaforme digitali, i bambini e gli adolescenti subiscono molta violenza. Occorre obbligare le piattaforme a garantire la protezione dei minori.

Protezione dell’infanzia Svizzera raccomanda di approvare la mozione.

Per i giovani, le piattaforme di comunicazione sono un importante luogo di scambio, contatto e parte-cipazione sociale. Purtroppo sono anche un luogo in cui i minori subiscono violenza: cybermobbing, grooming, molestie sessuali, odio. Attraverso la struttura e gli algoritmi delle piattaforme, i bambini e gli adolescenti sono inoltre esposti a contenuti sempre più estremi e trascorrono sempre più tempo sulle piattaforme. Viste le molteplici forme di violenza a cui espongono i minori, le piattaforme digitali non possono continuare a non essere disciplinate, pertanto occorrono norme giuridiche chiare. I forni-tori di grandi piattaforme di comunicazione e di motori di ricerca devono essere obbligati ad analizzare regolarmente i rischi dei loro servizi per i bambini e gli adolescenti e a ridurli adottando misure effica-ci. Il disciplinamento delle piattaforme deve tener conto in misura sufficiente della protezione dei mi-nori, al fine di colmare le lacune e prevenire la violenza digitale.
25.073 17.06.2026

OCF. CC. Modifica (Adozione agevolata del figliastro)

Il riconoscimento agevolato del secondo genitore dà sollievo alle famiglie e protegge il minore. L’esame dell’oggetto non deve essere sospeso.

Protezione dell’infanzia Svizzera raccomanda di seguire la minoranza Crevoisier Crelier e di non sospendere l’esame dell’oggetto, ma di accoglierlo come ha fatto il Consiglio nazionale.

L’adozione agevolata del figliastro rafforza la tutela giuridica e sociale dei bambini che, sin dalla na-scita, crescono in una costellazione familiare di fatto con due genitori. I bambini hanno bisogno sin dall’inizio della sicurezza e della protezione giuridica offerte da entrambe le persone di riferimento, in particolare in caso di malattia, separazione o decesso di uno dei genitori. Il diritto del figlio di conoscere le proprie origini resta intatto. Una sospensione dell’esame del progetto continuerebbe invece a lasciare i bambini per troppo tempo senza un secondo genitore legalmente riconosciuto e a confrontare le famiglie con procedimenti lunghi e onerosi. L’agevolazione dell’adozione del figliastro è necessaria e non va ritardata.