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Raccomandazioni brevi per la sessione autunnale 2026

Brevi raccomandazioni al Consiglio nazionale

25.4623 17.09.2026

Mo. Bulliard: Piano di misure per una lotta (finalmente) efficace alla pedocriminalità online

Per lottare più efficacemente contro la violenza sessualizzata sui minori online è necessario identificare le lacune nella legislazione e nel perseguimento penale e colmarle in modo coordinato.

Protezione dell’infanzia Svizzera raccomanda di approvare la mozione.

Da anni, la violenza sessualizzata sui minori online è in aumento: la pornografia infantile è diffusa su larga scala e sempre più bambini e adolescenti sono vittime di molestie sessuali, grooming e sextortion. Il dilagare della creazione e della diffusione di deepfake pornografici di minori è una tendenza inaccettabile. Un piano di misure, che riunisca i principali attori in materia di prevenzione e perseguimento penale nonché i fornitori di tecnologie, consentendo loro di coordinare gli sforzi contro la violenza sessualizzata sui minori online, permetterà di avere un quadro delle misure esistenti, di coordinarle, di identificare le lacune e di colmarle in modo mirato. Proteggere l’infanzia contro la violenza sessualizzata online è un compito comune della Confederazione, dei Cantoni e dei privati e un piano di misure getterà le basi per affrontarlo.
25.4556 22.09.2026

Mo. Maret: Legge quadro per la protezione dalla violenza domestica

Una legge quadro che rafforzi la protezione contro la violenza domestica a livello nazionale proteggerà meglio anche i bambini e gli adolescenti.

Protezione dell’infanzia Svizzera raccomanda di seguire la maggioranza della commissione e di approvare la mozione.

I minori che assistono a violenza domestica sono anch’essi vittime di violenza. L’esposizione alla violenza tra i genitori o tra altre persone di riferimento rappresenta una forma di violenza psicologica, che può compromettere durevolmente la salute e lo sviluppo dei minori. Stando all’Ufficio federale per l’uguaglianza fra donna e uomo, in Svizzera ogni anno almeno 27’000 minori sono spettatori di violenza coniugale. In quasi la metà degli interventi di polizia per violenza domestica sono presenti minori. Per proteggere i minori sono quindi fondamentali misure contro la violenza domestica. Tra di esse figura un numero sufficiente di strutture protette per le vittime di violenza, come le case per le donne che accolgono i bambini assieme alle loro madri vittime di violenza o gli adolescenti che devono sfuggire a situazioni di violenza acuta. Una legge quadro consentirà di uniformare e coordinare meglio a livello nazionale le misure di protezione differenti e frammentate a livello cantonale.
24.4018 23.09.2026

Mo. Mahaim: Limitare la diffusione delle umilianti app Nudify

Il fatto di spogliare virtualmente una persona costituisce una grave violazione dei diritti della personalità. Per proteggere i bambini e gli adolescenti bisogna limitare drasticamente la disponibilità di queste app.

Protezione dell’infanzia Svizzera raccomanda di approvare la mozione Mahaim e la mozione Fehr Düsel 24.4025 dello stesso tenore.

Sono sempre più numerose le app che consentono di spogliare virtualmente le persone, in particolare minorenni, ritratte in fotografie e video. Le immagini fittizie del corpo nudo così create sembrano vere e la loro diffusione ha ampie conseguenze per le persone riconoscibili su di esse. Le app il cui scopo consiste nello spogliare virtualmente altre persone non hanno alcuna utilità sociale legittima. Il loro modello d’affari fa leva sulla sessualizzazione delle persone senza il loro consenso e sulla violazione dei diritti della personalità. La facilità con cui sono disponibili e utilizzabili tali app agevola ulteriormente la creazione di tali immagini. Il divieto della pubblicità, della vendita o dell’accesso alle app Nudify migliorerà la protezione dei minori contro la creazione e la diffusione di false immagini di nudi.
25.4649 01.10.2026

Po. von Falkenstein: Completare la Ciberstrategia nazionale con priorità per una lotta mirata contro la ciberpedocriminalità

Nella lotta contro la violenza sessualizzata sui minori online è molto importante adottare un approccio strategico. La Ciberstrategia nazionale deve affrontare anche i pericoli digitali per i minori.

Protezione dell’infanzia Svizzera raccomanda di approvare il postulato.

La Ciberstrategia nazionale è uno strumento che descrive, affronta e contrasta i rischi informatici incombenti in Svizzera. Lo scopo è aumentare la resilienza del Paese nei confronti dei pericoli digitali. I bambini e gli adolescenti sono esposti a rischi informatici specifici, in particolare attraverso le più svariate forme di violenza sessualizzata online. I rischi sono complessi e per proteggere i minori online occorrono le più svariate misure adottate da vari attori. La Ciberstrategia nazionale dovrebbe prevedere piste di soluzione e procedure coordinate, in modo che tutte le parti coinvolte conoscano il proprio ruolo nella lotta mirata contro la ciberpedocriminalità. Solo un approccio strategico consentirà di affrontare i pericoli digitali ai quali troppo spesso sono esposti i bambini e gli adolescenti.

Brevi raccomandazioni al Consiglio degli Stati

24.3115 24.09.2026

Mo. Fehr Düsel: Inasprire il diritto penale minorile

Un inasprimento delle sanzioni è contrario ai diritti fondamentali dell’infanzia. Siccome i minori sono ancora nel pieno del loro sviluppo, il diritto penale minorile pone l’accento sul diritto all’educazione e non sulla punizione.

Protezione dell’infanzia Svizzera raccomanda di seguire la minoranza e di respingere tutti i punti della mozione.

Il diritto penale minorile segue un approccio educativo e preventivo, tenendo conto del grado di sviluppo dei giovani. L’accento non viene quindi posto su pene più severe, bensì su misure che favoriscano lo sviluppo personale e contrastino ulteriori episodi di delinquenza. Le punizioni e la privazione della libertà intaccano diritti fondamentali. Ecco perché la Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia formula norme chiare e stabilisce che, nei confronti dei minorenni, la privazione della libertà può essere ordinata solo quale rimedio estremo e per la minor durata ragionevole. Le pene detentive senza la condizionale chieste dalla mozione in caso di crimini gravi non corrispondono ai principi della Convenzione sui diritti dell’infanzia. Sono contrari ai diritti dell’infanzia anche la detenzione, proposta dalla mozione, per i minori che non cooperano alla misura così come l’inasprimento mirato delle pene massime auspicate dalla maggioranza della commissione.