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Raccomandazioni brevi per la sessione primaverile 2026

Brevi raccomandazioni al Consiglio nazionale

24.4020 02.03.2026

Mo. Bulliard. Non tollerare l’hosting di pornografia infantile in Svizzera

Ciò che vale già per i fornitori di servizi di telecomunicazione andrebbe applicato anche agli altri fornitori di servizi tecnici, in particolare ai fornitori di servizi di hosting e cloud e alle piattaforme di comunicazione: qualsiasi indizio di pedopornografia va segnalato alle autorità di perseguimento penale.

Protezione dell’infanzia Svizzera raccomanda di accogliere entrambe le mozioni.

Chiunque può rendere attenti i servizi di hosting e cloud e le piattaforme di comunicazione su immagini di violenza sessualizzata su minori. Se le aziende rinunciano a segnalare questi indizi alle autorità di perseguimento penale, le immagini non possono venir bloccate e gli autori non possono essere perseguiti. La mozione Bulliard 24.4020 chiede quindi di estendere l’obbligo di segnalare gli indizi di pedopornografia previsto per i fornitori di servizi di telecomunicazione anche agli altri principali fornitori di servizi digitali.
25.4306 02.03.2026

Mo. Tschopp. Obbligo di segnalare i contenuti pedocriminali su Internet

Senza segnalazioni nessun perseguimento penale e nessun aiuto per i minori: occorre un obbligo di segnalare tutti gli indizi di contenuti pedopornografici.

Protezione dell’infanzia Svizzera raccomanda di accogliere entrambe le mozioni.

La mozione Tschopp 25.4306 chiede un obbligo generale di segnalazione dei contenuti pedopornografici oltre che per i fornitori di servizi tecnici anche per i professionisti confrontati con casi sospetti nell’ambito della loro attività. Un informatico, per esempio, che scopre dei file pedopornografici nella sua rete aziendale sarebbe quindi tenuto a segnalarli. Più indizi vengono segnalati, maggiori saranno le possibilità di contenere la diffusione di immagini di violenza sessualizzata su minori.
25.3824 02.03.2026

Po. Schneider Meret. Servizio di contatto per le vittime di violenza digitale

Molti bambini e adolescenti sono vittime di violenza su Internet e l’impatto psicologico non si attenua chiudendo l’App. È importante esaminare quali aiuti può offrire la Confederazione alle vittime.

Protezione dell’infanzia Svizzera raccomanda di accogliere il postulato.

Considerato l’aumento della violenza digitale, la Confederazione dovrebbe esaminare come strutturare un’offerta di aiuto specifica. L’aiuto è necessario: la metà dei bambini e degli adolescenti è già stata confrontata con richieste sessuali indesiderate su Internet, quasi un bambino su tre ha visto discorsi d’odio in rete e l’anno scorso il 7% dei minori è stato vittima di cyberbullismo (Studio JAMES, EU-Kids-Online Schweiz 2025). Qualsiasi forma di violenza digitale può avere conseguenze psicosociali gravi. Molti diretti interessati stanno male e hanno bisogno di sostegno. I servizi di aiuto alle vittime svolgono un lavoro prezioso, ma non si focalizzano specificatamente sulle sfide complesse della violenza digitale.
25.4226 02.03.2026

Po. Jaccoud. Tenere conto della violenza coniugale nello stabilire i diritti parentali

Quando si tratta di decidere in merito all’autorità parentale, non sempre chi di dovere verifica a sufficienza se i minori sono esposti a violenza coniugale. I minori vanno protetti sistematicamente da questo tipo di violenza anche dopo una separazione.

Protezione dell’infanzia Svizzera raccomanda di accogliere il postulato.

L’articolo 31 della Convenzione di Istanbul obbliga la Svizzera a tenere sistematicamente conto della violenza domestica nelle decisioni di attribuzione dell’autorità parentale e del diritto di visita, e a proteggere i minori in modo efficace anche dopo la separazione. Da un rapporto del 2024 della Conferenza svizzera contro la violenza domestica emerge che spesso, nell’attribuire l’autorità parentale e la custodia durante una procedura di separazione, non si valuta a sufficienza l’esistenza di precedenti di violenza domestica. Anche la collaborazione e, in particolare, lo scambio di dati tra autorità è spesso insufficiente, il che fa sì che circostanze decisive per il bene del minore non vengano sempre prese in considerazione. Va quindi esaminata la necessità di una modifica legislativa per creare una base chiara per buone pratiche e per una protezione efficace dei minori.

Brevi raccomandazioni al Consiglio degli Stati

22.4505 05.03.2026

Mo. Müller-Altermatt. Migliorare i dati sull’attuazione dei diritti dei minori

È necessaria una statistica completa e uniforme a livello nazionale sull’aiuto all’infanzia e alla gioventù che dia un quadro della protezione dei minori in Svizzera, così da poter strutturare tale aiuto in base alle necessità.

Protezione dell’infanzia Svizzera raccomanda di seguire la minoranza della Commissione e di accogliere la mozione nella sua versione originale.

In Svizzera i dati sull’aiuto all’infanzia e alla gioventù assomigliano ad una coperta patchwork piena di buchi. Per progettare dei servizi per minori realmente rispondenti ai loro bisogni, sono indispensabili dati affidabili. In un rapporto del 2023, il Consiglio federale ha già dichiarato che manca la base legale per una statistica nazionale sull’aiuto all’infanzia e alla gioventù. La presente mozione chiede di elaborare questa base legale. Per una miglior protezione dei minori in Svizzera è importante che la mozione venga accolta, così come chiede la minoranza della Commissione.
24.4464 16.03.2026

Mo. Regazzi. Una strategia contro l’uso abusivo delle nostre immagini

Sempre più bambini e adolescenti vengono ricattati con immagini deepfake che li ritraggono nudi. Occorre una strategia per frenare l’aumento della violenza sessualizzata in rete.

Protezione dell’infanzia Svizzera raccomanda di seguire la Commissione e di accogliere la mozione.

L’IA generativa consente di produrre materiale pornografico all’apparenza reale partendo da immagini quotidiane. I mezzi tecnici sono facilmente accessibili e vengono addirittura integrati nelle piattaforme di comunicazione. In questo modo vengono commesse e diffuse rapidamente gravi violazioni dei diritti della personalità. Chi condivide immagini personali deve mettere in conto di venir ricattato con video deepfake. Nella fase del loro sviluppo psichico e sessuale, i bambini e gli adolescenti sono particolarmente vulnerabili e vanno protetti dal mobbing e dalla sextortion. È ora di contrastare la pedopornografia deepfake, la sextortion e la violenza sessualizzata su internet con una strategia e misure di protezione concrete.