Protezione dell’infanzia Svizzera accoglie con favore la nuova fattispecie penale
Protezione dell’infanzia Svizzera accoglie con favore l’avamprogetto per l’attuazione dell’Iv. Pa. 18.434 e la creazione di una fattispecie penale autonoma relativa alla comunicazione sessuale con minori. In questo modo vengono contemplati comportamenti che oggi rimangono spesso impuniti, ma che possono avere gravi conseguenze per i minori coinvolti. Protezione dell’infanzia Svizzera valuta positivamente in particolare il termine «comunicazione sessuale», la configurazione come reato di pericolo astratto perseguibile d’ufficio e la formulazione neutrale dal punto di vista tecnologico per la comunicazione analogica e digitale. Sostiene inoltre l’inserimento della comunicazione sessuale nell’art. 67 cpv. 3 lett. b CP.
Dal punto di vista della protezione dei minori sono tuttavia necessari ulteriori interventi. Il requisito «allo scopo dell’eccitazione sessuale» potrebbe comportare difficoltà probatorie nella pratica e limitare l’efficacia della nuova fattispecie penale. Anche i minorenni tra i 16 e i 18 anni hanno inoltre un particolare bisogno di protezione. Protezione dell’infanzia Svizzera propone di esaminare la possibilità di creare una protezione corrispondente. È inoltre necessario rafforzare la prevenzione e la sensibilizzazione nell’ambito della violenza sessualizzata su bambini e adolescenti.