Manuale online Tratta di minori

Prevenzione, identificazione e assistenza delle vittime minorenni

Perché è stato redatto questo manuale?

I minori vittime di sfruttamento e violenza possono ricevere aiuto solo se il loro stato di bisogno viene rilevato. Tuttavia, i crimini che rientrano nella categoria "tratta di minori" sono spesso difficili da scoprire. Gli autori agiscono in modo professionale, nell’ambito di reti internazionali, e cancellano abilmente le proprie tracce. Per le vittime non è facile trovare il coraggio di riferire quanto accaduto e, se sono minorenni, è più difficile accedere alle relative informazioni. In Svizzera l’anno scorso sono state identificate solo poche vittime della tratta di minori.[1] In parte vengono portate in Svizzera dall’estero, altrimenti si tratta di bambini cresciuti qui.

Il Piano nazionale d'azione contro la tratta di esseri umani (PNA) individua la diffusione di informazioni sulla tratta di esseri umani e di minori e l’individuazione delle possibili vittime come importanti campi in cui è necessario intervenire. Il presente manuale si propone di fornire supporto ai professionisti del settore, aiutandoli a proteggere i minori. Esistono già indicatori, validi a livello internazionale e svizzero (PDF), per l’identificazione delle vittime della tratta di esseri umani e di minori. Il manuale li integra e fornisce istruzioni su come gestire le vittime della tratta di minori, in generale e nell’ambito della procedura d’asilo. Inoltre, ha l’obiettivo di sensibilizzare maggiormente le autorità e i professionisti del settore sul tema della tratta di minori. Si punta cioè ad affinare la capacità di individuare le diverse situazioni di rischio e i gruppi di minori particolarmente vulnerabili: Come si riconosce un caso sospetto? Quali segnali indicano una situazione di sfruttamento? Chi sono gli sfruttatori? Quali minori sono particolarmente a rischio di diventare vittime della tratta? Ora il manuale tematizza anche la violenza sessualizzata contro i minori.[2]

Se sussiste un sospetto di tratta di minori, i passi successivi, cioè il supporto immediato e la tutela della persona minorenne, devono seguire un approccio incentrato sul minore: l’attenzione è sempre focalizzata sull’interesse superiore del minore[3]. Lo stato ha l’obbligo di proteggere il minore dalle discriminazioni; la vita e lo sviluppo del minore devono essere promossi nel modo migliore possibile. In tutte le fasi della procedura devono essere rispettate l’opinione e la partecipazione del minore.

[1] Cfr. Report concerning the implementation of the Council of Europe Convention on Action against Trafficking in Human Beings by Switzerland. Second evaluation round, October 2019, www.coe.int/en/web/anti-human-trafficking/country-monitoring-work.

[2] La violenza sessualizzata online contro i minori non rientra obbligatoriamente nella tratta di minori.

[3] Secondo l’art. 3 della Convenzione ONU sui diritti dell'infanzia, che la Svizzera ha ratificato nel 1997, il principio basilare del bene del minore deve essere posto al centro di tutte le decisioni. Sulla base della formulazione letterale in inglese e francese, che rende il senso e lo scopo in modo ancora più preciso, il presente manuale utilizza in genere l’espressione "l’interesse superiore del minore»" (the best interest of the child / l’intérêt supérieur de l’enfant). Se viene utilizzata l’espressione "bene del minore", essa va intesa e utilizzata nel senso di "interesse superiore del minore".

Che cosa ha fatto la Svizzera fino ad ora?

La Svizzera è una nazione di destinazione e di transito per la tratta di esseri umani e di minori e, negli anni scorsi, ha attuato diverse misure nella lotta contro la tratta di esseri umani. Così è stato creato il Servizio specializzato contro la tratta di esseri umani e il traffico di migranti (SSTT ex SCOTT) in seno all’Ufficio federale di polizia (fedpol). Nel 2012 la Confederazione ha lanciato il Piano nazionale d'azione contro la tratta di esseri umani, che tra il 2017 e il 2020 è passato a una seconda fase.[1] La lotta contro i trafficanti di esseri umani, che sono ottimamente organizzati, resta estremamente difficile.

Importante è pertanto un continuo confronto tra tutti i soggetti interessati. Una tutela efficace dei minori richiede una forte interconnessione e una collaborazione a livello sovraistituzionale. Le "tavole rotonde" cantonali "sulla tratta di esseri umani" sono uno strumento importante e devono essere ampliate ulteriormente. In questo modo si intende promuovere il coinvolgimento di rappresentanti del settore dell’asilo e dell’ Autorità regionali di protezione (ARP) o Autorità di protezione dei minori e degli adulti (APMA). Anche la Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali delle opere sociali (CDOS) raccomanda ai Cantoni di adottare misure per l’individuazione tempestiva e la lotta contro la tratta di minori.

Su incarico della fedpol, il Centro svizzero di competenza per i diritti umani (CSDU) sta elaborando un rapporto sullo sfruttamento dei minori nel contesto della tratta di esseri umani ("tratta di minori") in Svizzera. Lo studio ha carattere esplorativo e dovrebbe fornire indicazioni sulla situazione generale, nonché sulle forme e l’entità dello sfruttamento di minori nel contesto della tratta di esseri umani. Inoltre, dovrebbe fornire una panoramica sulle istituzioni e organizzazioni che si occupano dell'argomento in Svizzera, nonché sulle offerte e misure esistenti. Lo studio fa parte del Piano nazionale d'azione contro la tratta di esseri umani 2017-2020. Il rapporto è atteso alla fine del 2021.[2]

[1] La prossima fase non è ancora nota.

Come va utilizzato il manuale?

Il manuale spiega in quali situazioni i minori sono particolarmente a rischio di diventare vittime di sfruttamento e fornisce una panoramica dei fattori di rischio e delle caratteristiche distintive delle vittime della tratta di minori. Inoltre, indica situazioni che presentano particolari opportunità per le persone coinvolte – a condizione che i professionisti osservino con attenzione e, in presenza di un sospetto, effettuino ulteriori accertamenti. Le presenti raccomandazioni e check-list illustrano in che modo le autorità e i professionisti dovrebbero procedere per effettuare gli accertamenti e gli interrogatori di vittime della tratta di minori.

L’importante è che, in ogni fase, venga seguito un approccio centrato sul minore . Ogni persona minorenne, cioè ogni persona che non abbia ancora compiuto 18 anni, deve essere trattata in primo luogo come un bambino ai sensi della Convenzione dell’ONU sui diritti dell’infanzia – indipendentemente da nazionalità, status di soggiorno e tipo di sfruttamento.

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