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Protezione durante la prima infanzia

La prima infanzia da zero a otto anni è una fase determinante per l’ulteriore sviluppo e per l’intera vita di una persona. Tuttavia, proprio durante questa fase di vita i bambini sono spesso sproporzionatamente toccati dalla violenza e c’è grande necessità d’intervento in materia di protezione dei minori. Quattro brevi posizioni mostrano come i bambini piccoli in Svizzera possono essere protetti meglio.
mercoledì, 1 dicembre 2021

Protezione durante la prima infanzia I: Basi giuridiche e situazione dei dati a livello nazionale

In Svizzera la competenza per la politica dei minori e dei giovani nonché per la protezione dei minori è soprattutto dei cantoni. E sono strutturate in modo diverso nei singoli cantoni. Per questo motivo anche la situazione dei dati sulla prevalenza di pericoli per il bene del minore e sulle diverse misure di protezione del minore è insufficiente. Leggere di più.

  • Breve presa di posizione: Protezione durante la prima infanzia I: Basi giuridiche e situazione dei dati a livello nazionale
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Protezione durante la prima infanzia II: Aiuto ai genitori per prevenire la violenza

Spesso la violenza nei confronti di bambini piccoli è dovuta a un sovraccarico dei rappresentanti legali. Le famiglie e i tutori con bambini da zero a otto anni spesso hanno bisogno di più sostegno: da una consulenza più approfondita nella transizione a genitore, a una migliore informazione sui servizi di sostegno esistenti, passando da una sensibilizzazione sulle conseguenze negative della violenza, ad esempio il lavoro di prossimità per le famiglie. Leggere di più.

Protezione durante la prima infanzia III: Miglior protezione dei minori nella famiglia

L’introduzione del diritto a un’educazione non violenta, accompagnata da campagne pubbliche di sensibilizzazione aiuterebbe a proteggere i minori dalla violenza in famiglia. Sono anche necessarie misure per il riconoscimento precoce e per una miglior protezione dei minori che devono assistere a violenza tra partner. Nella metà dei casi questo concerne bambini da zero a otto anni. Dovrebbero in ogni caso venir aiutati tempestivamente non appena vengono registrati dalla polizia come violenza domestica.

I bambini dovrebbero ricevere una protezione migliore all’interno della famiglia quando vengono diffuse immagini ed informazioni su di essi, per le quali viene utilizzato il termine «sharenting». Qui è necessario sensibilizzare maggiormente il rappresentante legale. Leggere di più.

  • Breve presa di posizione: Protezione durante la prima infanzia III: miglior protezione dei minori nella famiglia
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Protezione durante la prima infanzia IV: miglior protezione dei minori in ambiti istituzionali

A questa età entrano sì a contatto con le istituzioni e persone più diverse, ma questo non avviene nella stessa misura per tutti i bambini e tutte le età di vita. I pericoli per il bene dei minori possono essere individuati precocemente da specialisti che lavorano con i bambini, però questi specialisti devono seguire la formazione necessaria a tale scopo. Qui c’è necessità di intervento: tutte le persone che lavorano con i minori devono essere sensibilizzate sul tema del riconoscimento precoce e seguire in questo ambito formazioni o formazioni continue. Questo attualmente non avviene ancora. Una buona formazione (ad es. da pediatri e assistenti di studio medico) è ancora più determinante, soprattutto considerando che i bambini piccoli non entrano quasi in contatto con specialisti fino all'inizio della scuola dell'infanzia.. I minori necessitano di una protezione maggiormente istituzionalizzata anche nelle attività del tempo libero assistite, in cui non sono presenti specialisti. Qui, oltre a una miglior sensibilizzazione, sono in particolare necessari buoni concetti di protezione. Leggere di più.

  • Breve presa di posizione: Protezione durante la prima infanzia IV: miglior protezione dei minori in ambiti istituzionali
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