I diritti umani dei bambini

La convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza (CRC) è il primo accordo che sigla il riconoscimento internazionale dei diritti umani dei bambini, fissando in 54 articoli gli standard minimi obbligatori di diritto internazionale necessari per il benessere di bambini e adolescenti fino al 18° anno di età.

La convenzione

Nel 1997 la Svizzera ha ratificato la Convenzione CRC-ONU sui diritti dell’infanzia, seguita – poco dopo – dal protocollo opzionale concernente la partecipazione dei bambini ai conflitti armati e dal protocollo opzionale sulla vendita di bambini, sulla prostituzione infantile e sulla pornografia infantile. La stesura di un Rapporto periodico da parte degli Stati membri prevede una verifica dei progressi da essi operati nell’attuazione della Convenzione e dei relativi Protocolli opzionali. Si ascoltano lo Stato interessato e le organizzazioni non governative ONG, che presentano un Rapporto ciascuno. Il Rapporto delle ONG è preparato in Svizzera dalla rete Diritti del Bambino, affiliata a Protezione dell’infanzia Svizzera. Di seguito, il Comitato ONU sui diritti dell’infanzia pubblica le proprie raccomandazioni per il periodo di volta in volta successivo – l’ultima delle quali è stata pubblicata il 4 febbraio 2015. Lo stato prova quindi a mettere in atto le raccomandazioni, mentre alle ONG spetta il compito di osservare tale processo con occhio critico.

Il bambino come soggetto di diritto

Per la prima volta sono stati associati diritti civili politici imperativi di natura internazionale e diritti umani di natura sociale. La Convenzione si fonda inoltre su una concezione dell’infanzia storicamente inedita: i bambini hanno il diritto di essere presi sul serio e rispettati. Possiedono lo statuto di soggetti autonomi di diritto. È pertanto dovere dello Stato e della società creare per bambini e adolescenti condizioni di vita tali da garantire il rispetto dei loro diritti.

I diritti dell'infanzia quale base del nostro lavoro

Protezione dell’infanzia Svizzera si orienta alla Convenzione sui diritti dell’infanzia, ai relativi Protocolli opzionali e alle osservazioni generali pubblicate dal Comitato sui diritti dell’infanzia.

Gli articoli della CRC-ONU interessano tutte le sfere vitali di rilievo, quali la salute, la cultura o la giustizia, definendo altresì le modalità di attuazione dei diritti. Tutti i diritti formulati nella CRC-ONU sono fra loro connessi e inscindibili. Quattro principi fondamentali assumono altresì la funzione di diritti trasversali, particolarmente rilevanti ai fini dell’adempimento degli altri diritti. Questi quattro principi fondamentali sono fissati nei seguenti articoli:

  1. Principio di non discriminazione. Nessun bambino/adolescente può essere svantaggiato per il proprio sesso, colore della pelle, la propria origine, lingua o religione (CRC-ONU art. 2).
  2. Il bene del bambino. In qualsiasi decisione riguardante il bambino/l’adolescente, l’interesse del medesimo deve avere la priorità (CRC-ONU art. 3).
  3. Il diritto alla vita, alla sopravvivenza e allo sviluppo. Lo sviluppo del bambino/dell’adolescente deve essere tutelato con il massimo delle risorse disponibili e questi deve poter accedere all’assistenza sanitaria e all’istruzione (art. 6).
  4. Diritto di partecipazione. Il bambino/adolescente deve poter esprimere la sua opinione in tutti i processi decisionali che lo riguardano e la sua opinione deve essere tenuta in adeguata considerazione (CRC-ONU art. 12).

Oltre che sulla CRC, Protezione dell’infanzia Svizzera fonda il proprio lavoro su diverse altre convenzioni internazionali, sulla Costituzione federale, come pure sulla legislazione della Confederazione e dei Cantoni.